Il Market Profile per individuare livelli importanti

Il Market Profile è un metodo di rappresentazione grafica inventata da  Peter J. Steidlmeyer nel 1985, all’inizio della sua carriera come trader nel CBOT , (Chicago Board of Trade). Anche grazie al successo che ebbe con questa tecnica riuscì poi a diventare direttore dello stesso mercato.

Il Market Profile viene utilizzato nell’analisi dei volumi, e rappresentando il prezzo in funzione del tempo, attraverso una delle strutture più famose in statistica, (la curva normale gaussiana), consente di capire in modo molto preciso quali sono i livelli ritenuti importanti dai traders sul mercato. Vedremo in seguito quanto sono solidi i supporti e le resistenze individuabili.

Ogni campana corrisponde ad una giornata di trading, quindi ad una barra del grafico daily, mentre ogni mattoncino sono 30 minuti di contrattazioni. Le caselle hanno lettere dell’alfabeto e colori diversi per facilitarne la lettura.

 

 

Detto semplicemente, per la prima mezz’ora di contrattazione ogni livello che viene toccato dal prezzo verrà contrassegnato da un mattoncino con la lettera A. I mattoncini vengono chiamati TPO, (Time Price Opportunity).

Durante la seconda mezz’ora di contrattazione i TPO avranno la lettera B, nella terza la lettera C, e così via.. Se il prezzo, magari dopo una discesa all’apertura dei mercati, torna indietro e torna su livelli già incontrati, si formerà un secondo mattoncino alla destra del primo. In questo modo a fine giornata si sarà formata una o più “campane” di prezzi. La punta di questa campana raffigurerà i livelli in cui il prezzo è andato a battere più volte, sono quindi i livelli ritenuti più importanti dal mercato e corrispondono a resistenze e supporti importantissimi e da tenere conto nei giorni a seguire.

 

Ma prima di vedere la straordinaria possibilità che il Market Profile ci dà per individuare supporti/resistenze di giornata, guardiamo a che cosa altro ci indica questo metodo di rappresentazione:

  • La linea blu indica i prezzi battuti nella prima ora di contrattazione. (Quindi saranno solo i mattoncini A o B). L’area che racchiude i prezzi della prima mezz’ora, lettera A, si chiama Primary Range, mentre l’area della prima ora si chiama Initial Balance. (L’initial balance è importantissimo per alcune strategie intraday di breve termine, che tratteremo prossimamente in altri articoli).

 

  • La linea rossa indica la cosiddetta Value Area, l’area cioè che racchiude la maggior parte dei prezzi battuti, generalmente il 70% dei prezzi toccati in giornata, ma a seconda della piattaforma di trading utilizzata è un parametro che si può cambiare.

 

  • Il triangolo verde rappresenta l’apertura di giornata, il triangolo blu la chiusura di giornata mentre quello rosso il POC, Point of Control, cioè il punto in cui vi è stata la maggiore concentrazione di TPO. Il POC nel trading di breve termine rappresenta una favolosa resistenza intraday.

 

  • gli estremi del Market Profile sono chiaramente gli ultimi mattoncini ai massimi e ai minimi, mentre ogni raggruppamento di due o più TPO sopra o sotto l’Initial Balance vengono chiamati estensioni.

 

 

Indicazioni Operative:

Se il prezzo apre la giornata all’interno della Value Area del giorno precedente, allora statisticamente ci sono ottime probabilità che durante la giornata non si uscirà da questo range, sarà quindi più probabile una sessione laterale e non di trend.

Un’apertura di giornata sopra, o sotto, la Value Area del giorno precedente, statisticamente ha ottime probabilità di indicare una giornata di trend, fortemente direzionale.

Il POC può essere un livello straordinario per posizionare il nostro stop loss, in un’operazione LONG ad esempio, inserire uno stop loss al di sotto del POC del giorno precedente può dare una sicurezza in più. (Lo stop può essere inserito anche al di sotto/al di sopra di una “campana” del giorno precedente, queste infatti simbolizzano le zone a più alta intensità di volumi, il prezzo sarà portato con più probabilità a rimbalzarci addosso e venirne respinto.

Come potete vedere dall’immagine sopra in questo caso i prezzi rimbalzano verso l’alto, le campane dei giorni precedenti vengono utilizzate come supporti con una precisione impressionante. Questo nell’operatività di tutti i giorni ci dà una grandissima mano: a risparmiare tick nel posizionamento dell’entrata/uscita, nella scelta strategica dell’operazione, nell’individuazione del contesto di giornata, etc.

Inoltre, la stessa conformazione di campana, la sua estensione verso destra, la sua ampiezza, il fatto che una giornata sia formata da una sola o più campane, la successione di forme in un trend, e tantissime altre cose ci danno un’infinità di informazioni che ben pochi altri indicatori ci offrono, valendo in ogni condizione di mercato. Più avanti tratteremo ognuna di queste cose, essendo questo il primo articolo a riguardo, vuole essere solo una piccola infarinatura.

Questa immagine fa vedere ancora meglio come è preciso questo metodo di rappresentazione, e come è facile anche solo a colpo d’occhio individuare i livelli importanti per contrassegnare zone di supporto/resistenza.

Per qualunque domanda/informazione potete contattarmi all’indirizzo mail della pagina o anche nella mia personale, o potete semplicemente mandarmi un messaggio privato su TradingView.

Una piattaforma che utilizza questo stile grafico è la Visual Trader 6, che personalmente utilizzo tutti i giorni, anche in questo caso per domande o altro, non esitate a contattarmi. Nella piattaforma Visual Trader in particolare ha il nome di Tick Distribution, (in quanto il nomer Market Profile è registrato, ma l’indicatore è esattamente lo stesso. A riguardo vi rimando ad un libro molto utile che vi insegna a operare con la Tick Distribution di cui ho fatto la recensione:

 

Per chi conosce l’inglese lascio da scaricare l’intera guida ufficiale sull’utilizzo del Market Profile, rilasciata dallo stesso Chicago Board of Trade.

Market Profile (inglese)